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Sessualità e Fibrosi CisticaLa sessualità è un aspetto fondamentale e molto complesso della vita. Nell’essere umano la sessualità include desideri, sentimenti, valori, attitudini. Essa può variare nel corso della vita di un individuo, determinare la qualità delle sue relazioni, influenzare il suo benessere psicologico.

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Mission e Vision

Il Centro Regionale Toscano di Riferimento per la Fibrosi Cistica (CFC) è una Struttura Organizzativa Dipartimentale Semplice del Dipartimento di Attività Integrate in Pediatria Internistica (DAIPI) (Atto Aziendale dell’AOU Meyer – Del. N. 370 del 31/12/2010).

 


 

MISSION

La Mission del CFC è quella di garantire ai soggetti affetti da fibrosi cistica e patologie associate al gene CFTR (FC) una attività specialistica di riferimento regionale, caratterizzata da:

 

  1. una presa in carico dei problemi di salute con continuitĂ  nel tempo (etĂ  pediatrica, adolescenziale e adulta) e multidisciplinarietĂ ;
  2. la realizzazione di progetti di ricerca, finalizzati a migliorare le attuali aspettative e la qualitĂ  di vita e ad identificare una terapia risolutiva della malattia;
  3. L’adesione alle iniziative aziendali, regionali, nazionali ed internazionali per garantire agli assistiti la qualità delle prestazioni sanitarie ed i migliori possibili standard di cura.

 

 

In coerenza a quanto stabilito dalla Legge nazionale N° 548 (23/12/1993) e dall’Azione Programmata per la Fibrosi Cistica della Regione Toscana (Del. N. 254 del 06/04/2009), il CFC persegue i seguenti obiettivi:

 

  • Diffondere nell’opinione pubblica la conoscenza sui bisogni di salute e di ricerca dei soggetti con FC;
  • Organizzare ed offrire le misure di prevenzione dimostrate efficaci e realizzabili, rappresentate dalla diagnosi precoce con un programma di screening neonatale, la diagnosi di portatore sano nei familiari degli affetti e degli eterozigoti identificati dallo screening neonatale, e la diagnosi prenatale per le coppie di portatori sani;
  • Organizzare l’assistenza ai soggetti con FC facendo perno su un team multidisciplinare, responsabile dei percorsi diagnostici e terapeutici, da realizzare anche al domicilio dei malati, integrando e coordinando le risorse territoriali;
  • Organizzare una “rete” di specialisti del team multidisciplinare ed esterni ad esso al fine di poter gestire i percorsi diagnostici e terapeutici, piĂą consoni alle peculiaritĂ  ed ai bisogni sia dell’etĂ  pediatrica che del soggetto adulto;
  • Dare prioritĂ  all’integrazione tra la realtĂ  assistenziale pediatrica e dell’etĂ  adulta, al fine di condividere strategie diagnostiche e terapeutiche, strumenti ed un metodo di audit e di sviluppo della qualitĂ  delle prestazioni, e l’impegno per la ricerca;
  • Organizzare un’attivitĂ  formativa sui percorsi diagnostici e terapeutici, rivolta agli operatori sanitari del team e territoriali, coinvolti nella prevenzione, assistenza e riabilitazione dei soggetti con FC e nella ricerca;
  • Identificare nel contesto aziendale, regionale, nazionale ed internazionale know-how ed abilitĂ  tecnologiche, da collegare a quelle “interne”, per promuovere e sviluppare percorsi assistenziali diagnostici e terapeutici innovativi ed una ricerca scientifica originale e competitiva;
  • Attivare e sostenere una partnership con l’associazionismo laico, in particolare la Lega Italiana Fibrosi Cistica – Regione Toscana, da allargare all’AOU Meyer e alla Regione Toscana, per condividere prioritĂ  e risorse per realizzare gli obiettivi comuni.

 

 

VISION

Nel caso della fibrosi cistica (FC) è stato fino ad ora realizzato nel contesto della sanità pubblica e della comunità scientifica un modello di riferimento sia per l’assistenza ad una patologia cronica evolutiva, sia per la ricerca scientifica, che integra diversi filoni e branche specialistiche e segue una modalità traslazionale.

Questa duplice realtĂ  ha un futuro sviluppo in due direzioni:

 

  1. migliorare ulteriormente la qualitĂ  di vita e la sopravvivenza dei soggetti affetti, dando sempre maggiore centralitĂ  al soggetto con FC e alla sua famiglia e utilizzando in modo personalizzato le nuove evidenze ottenute sui percorsi diagnostici e terapeutici;
  2. valorizzare e sviluppare le specifiche competenze costruite nel tempo, per mantenere un ruolo di partner nelle reti di ricerca multicentrica internazionale, tese a realizzare una ricerca traslazionale, mirata a sconfiggere la fibrosi cistica.

 

 

 

Dr. Cesare Braggion – Centro Regionale Toscano di Riferimento per la Fibrosi Cistica

DAI di Pediatria Internistica – AOU A. Meyer, Firenze

Ultima revisione:
Dicembre  2012

 

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